Andamento mercati: è davvero possibile prevederlo?

Prevedere l’andamento dei mercati è considerato universalmente il segreto per guadagnare nel trading. E a ben donde: conoscere i prezzi futuri vuol dire generare profitto. Il concetto di conoscenza certa dell’andamento dei mercati appartiene però più ai trader principianti. Questi ultimi infatti sono consapevoli dei problemi legati al concetto di prevedibilità dei mercati. Sanno che l’andamento può e non può essere previsto. Dipende infatti dai casi, dalla tipologia di mercato e dallo stesso concetto di previsione. 

Ne parliamo nell’articolo che segue, offrendo elementi a favore dell’una e dell’altra tesi. 

Perché non è possibile prevedere l’andamento dei mercati

In un certo senso, non è possibile prevedere l’andamento dei mercati. Soprattutto, non è possibile farlo se si assume il significato che il senso comune assegna al termine “prevedere”. Nel linguaggio corrente prevedere vuol dire acquisire informazioni certe circa un evento futuro. Ebbene, acquisire informazione certe nel trading non è possibile. Non lo è nella stragrande maggioranza delle attività umane, ma men che meno del trading.

In primis, perché il mercato è dominato da una pluralità di attori, i quali differiscono per competenze, liquidità, conoscenze. Dunque, il mercato è soggetto a forze che vengono da più direzioni. Ciò, ovviamente, aggiunge parecchia imprevedibilità.

Secondariamente, perché non sempre questi attori si comportano in maniera completamente razionale. Anzi, a seguito di eventi particolare, è l’emozione a muovere investimenti e prezzi. E, come sanno tutti, la sfera emotiva e psicologica è difficile – se non impossibile – da prevedere.

Perché è possibile prevedere l’andamento dei mercati

D’altro canto, se si assegna al termine “prevedere” un significato diverso, le possibilità di prevedere l’andamento dei mercati aumentano e si fanno reali. Prevedere nel senso di acquisire informazioni con un margine di errore più o meno ampio: è questa la definizione a tenere bene a mente quando si fa trading. Se si dà per scontato il margine di errore, allora la previsione, se così si può chiamare, è un elemento che gode di piena cittadinanza nel mondo del trading.

E’ ovvio che in ballo c’è la statistica. Questa è valorizzata da quello che secondo alcuni è un dato di fatto: il mercato tende a ripetersi, ovvero a reagire agli stessi stimoli sempre nel medesimo modo. 

Tra l’altro, questo è uno dei principi cardine dell’analisi tecnica, il corollario su cui si regge in maniera inequivocabile. 

Consigli per prevedere l’andamento dei mercati

Anche stando a queste premesse, e considerando un margine di errore ampio, prevedere l’andamento dei mercati è tutt’altro che facile. Anzi, è un’attività complicatissima, su cui si giocano le speranze di guadagno. Ecco qualche consiglio per praticarla al meglio.

Analisi tecnica e non solo. L’analisi tecnica è lo strumento principale attraverso cui conoscere l’andamento dei mercati finanziari. Studiare i grafici e i prezzi, impiegare indicatori per trarre segnali è una parte fondamentale dell’attività di trading. Tuttavia, da sola l’analisi tecnica non basta. Anzi, è necessario integrare il lavoro tecnico con uno maggiormente interpretativo, che mette i numeri parzialmente da parte. Per esempio, l’analisi fondamentale. Anche perché ciò che accade al di fuori degli scambi, e in particolare le notizie e i dati evasi dagli istituti ufficiali, incidono molto sul prezzo. 

Filtrare le informazioni. Oltre all’analisi tecnica e all’analisi fondamentale, si possono utilizzare le analisi effettuate da altri, ovvero dagli esperti. I paper che illustrano, per quanto possibile, il futuro di un mercato non sono affatto rari. Tuttavia, per quanto utili, occorre prendere queste informazioni con le pinze. Occorre filtrare le informazioni. In particolare, sulla base di criteri di trasparenza e indipendenza. Un analista poco autonomo, infatti, difficilmente può rivelare tutto quello che sa.

L’analisi tecnica corretta. L’analisi tecnica, lo abbiamo già detto, è l’ingrediente principale per prevedere l’andamento dei mercati. Tuttavia, esiste analisi tecnica e analisi tecnica. L’approccio migliore consiste nell’utilizzo di pochi indicatori, ma correlati, in modo che uno possa generare segnali e l’altro – a mo’ di controprova – possa confermarli (o perché no confutarli e scongiurare errori). 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *