Azioni: i 5 titoli del “FAANG”

Avatrade broker europeo

Da qualche parte su internet o in tv avrete visto o sentito parlare di questa strana parola e vi sarete sicuramente chiesti cosa significa?

FAANG è l’acronimo delle iniziali dei titoli azionari tecnologici più ricchi e famosi al mondo. Facebook (FB), Amazon (AMZN), Apple (AAPL), Netflix (NFLX) e Alphabet Inc (Google).

Il termine è stato creato per la prima volta nel 2013 da Jim Cramer, noto esperto finanziario di CNBC una delle reti tv di news economiche più importanti. Anche se all’inizio non era presente Apple che fu poi aggiunta dopo. Questi 5 colossi rappresentano quasi la metà della capitalizzazione del NASDAQ e l’1% dell’indice SP500 dove sono racchiuse le 500 principali società capitalizzate del mondo. Per questo l’andamento, anche solo di uno di questi titoli, influisce molto sui mercati azionari non soltanto degli Stati Uniti ma di tutto il mondo. Adesso possiamo analizzare da vicino come si sono comportate negli ultimi tempi queste società e cosa potrebbero rappresentare per il futuro:

Fai trading sui FAANG con AvaTrade o con XM – confronta i broker!

Facebook: Facebook ha avuto una forte crescita da quando è entrata sui listini azionari il 18 maggio 2012, in cui è stato negoziato il prezzo di 38 dollari ad azione, portando il valore totale dell’impresa a 104 miliardi di dollari, il debutto più alto registrato di una società sul mercato borsistico. Come si può vedere graficamente ha avuto un trend rialzista fino a luglio 2018 quando avvenne un crollo del 19 per cento, con una riduzione della capitalizzazione di 120 miliardi di dollari, la perdita più grande in un solo giorno per qualsiasi azienda nella storia degli Stati Uniti. Questa crisi è cominciata con gli scandali di Cambridge Analytica, le fake news dello scandalo “Russiagate” e per finire le trimestrali del 26 luglio 2018 che hanno fatto perdere miliardi di dollari al più famoso dei social network. Da luglio a dicembre 2018 passò da quota 218.40 dollari a 122,93 dollari per azione, un calo di quasi 100 punti. Da inizio 2019 sta avendo una leggera ripresa ed è riuscito a superare la kumo veloce al rialzo. Nel solo gennaio del 2019 ha avuto una performance del + 27,16%.

Facebook Inc weekly

Amazon: Anche Amazon ha subito una forte perdita dovuta all’ottobre nero del 2018. Infatti in questo mese si ha avuto una perdita per il NASDAQ del 9%, una delle peggiori performance da quando ci fu il crollo del 2008. Questa crisi si è diffusa tra i maggiori mercati finanziari del mondo ed è stata causata maggiormente dai timori dell’aumento dei tassi di interesse negli USA ma sopratutto dalle tensioni che ancora oggi ci sono tra Stati Uniti e Cina che non favoriscono gli scambi commerciali tra le due superpotenze. La società di Jeff Bezos subì una perdita percentuale del 20%. Ora il colosso dell’ecommerce ha ripreso terreno ma sta avendo degli alti e bassi. Dicembre -11% Gennaio +14% Febbraio -4%

Apple: Il colosso di Cupertino sta subendo gli strascichi di una crisi che l’ha vista perdere tra settembre e ottobre 2018 il 30% delle quotazioni. Il calo di vendite degli Iphone e la concorrenza incessante di altre marche hanno messo in grandi difficoltà la società del compianto Steve Jobs. Da gennaio 2019 comunque sta riprendendo terreno avendo un buon trend al rialzo che lo sta portando da un minimo 141.93 toccato a gennaio fino ad ora, siamo quasi a quota 190 dollari.

Netflix: La società di streaming tv è il titolo che negli ultimi 12 mesi ha meglio performato con una crescita del 51% ha riportato profitti netti di 133,9 milioni negli ultimi tre mesi del 2018. Gli abbonati sono cresciuti tra il 2018 e il 2019, facendo impennare il titolo, ma la continua concorrenza tipo Amazon Prime tv ed il rincaro dell’abbonamento potrebbe mettere in crisi la società californiana.

Google (Alphabet inc):Google nonostante la recente multa comminata dalla commissione europea che ammonta a 1,49 miliardi di euro per abuso di posizione dominante, continua a crescere in borsa. Alphabet che è la holding controllante ha avuto a febbraio ricavi per quasi 40 miliardi di dollari con un utile di quasi 9 miliardi. Da inizio anno 2019 il titolo è al +15%.

Quali prospettive? Tirando le conclusioni possiamo affermare che i titoli del comparto tecnologico stanno avendo un’influenza determinante sull’economia, politica e sviluppo a livello mondiale. Soltanto questi 5 titoli hanno fatto accrescere la capitalizzazione dei mercati principali degli Stati Uniti, dando una svolta nella scienza e tecnologia con le loro innovazioni. Adesso potrete osservare l’andamento dell’indice NYSE FANG+ quotato sul New York Stock Exchange che racchiude le maggiori 10 società tecnologiche capitalizzate al mondo, oltre quelle citate prima, ci sono Alibaba, Baidu, Nvidia, Tesla e Twitter, comparato con gli indici più importanti del settore Nasdaq 100, Sp500 ed Sp500 Info Tech. Naturalmente è stato usato lo stesso metro di paragone mostrando il grado di sviluppo nello stesso periodo temporale. E’ impressionante come soltanto queste 10 società possano battere indici con un paniere più ampio.

Comparazione Nyse Fang+ con altri indici

Alex

Trader indipendente ed appassionato dei mercati finanziari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *