Imparare il trading: le 4 regole auree per prepararsi in fretta

Imparare il trading è molto complicato. E’ un’amara verità, certo, ma una verità che vaa affrontata a viso aperto e in qualche modo gestita. Per esempio, prendendo sul serio l’attività preparatoria all’esordio nel trading, quindi conferire la giusta importanza al percorso di formazione.

Premesso che il consiglio più utile di tutti è anche quello più semplice, ovvero “studiare”, è possibile valorizzare e ottimizzare l’attività di apprendimento prendendo alcuni accorgimenti. Ne daremo contezza (sotto forma di regola da seguire) in questo articolo.

Sfrutta tutti i canali

Questo è un errore che tendono a fare tutti coloro che, a prescindere dall’oggetto del contendere, stanno attraversando un periodo di formazione: concentrarsi su un paio di canali, trascurare le opportunità formative al di fuori della propria zona di comfort. Ebbene, si tratta di un errore madornale, che può pregiudicare il risultato finale (in termini formativi).

Anche perché le possibilità per chi vuole imparare il trading sono numerosissime. Anzi, c’è proprio l’imbarazzo della scelta tra libri, ebook, webinar, video corsi, blog etc. Dunque, perché non sfruttare le opportunità? Certo, bisogna avere una visione di insieme, in modo che ciascun contenuto rappresenti il tassello di un puzzle. Con un po’ di impegno, però, ce la si può fare. Alla fine, i disagi saranno di gran lunga inferiori ai vantaggi di un percorso di formazione ben ramificato e composito.

Ispirati a un mentore

Certo, mettere assieme i pezzi o collegare i classici punti non è affatto semplice. Poi, se non si ha dimestichezza con lo studio in generale, e non si possiede alcuna nozione di trading, orientarsi può essere davvero complicato. Da qui la necessità di non fare da soli, di non agire in completa autonomia… Di affidarsi alle cure di un mentore.

Il ruolo del mentore nel percorso di formazione è preponderante e facilmente intuibile. E’ una sorta di insegnante che però non si limita a trasmettere le informazioni, anzi spesso non lo fa neanche. Semplicemente, insegna attraverso il suo esempio e i suoi consigli.

Dunque, se ne avete la possibilità, fate riferimento a un trader già navigato. Non è necessario che sia famoso o di particolare successo. E’ sufficiente che sia… Un trader. Ovvero che sappia il mestiere.

Crea una routine

La routine è giudicata noiosa da molte persone. Certo dipende dal carattere, ma sono pochi coloro che sottostanno a una routine ben strutturata, a prescindere dal contenuto stesso di questa routine. Ovviamente, queste dinamiche vengono accentuate quando l’oggetto del contendere è un’attività faticosa come lo studio.

Eppure, la routine può realmente rappresentare un’arma in più. Può veramente fungere da catalizzatore del percorso di apprendimento. La natura umana è fatta per trarre vantaggio dal concetto di ripetizione, che può voler dire anche ripetizione di attività-gesti-tempi-ritmi.

In questo caso, il consiglio è di stabilire un programma che prevede le stesse attività e sempre alla stessa ora. E’ un modo per risparmiare energie e quindi per spostarle verso il territorio della concentrazione e della memorizzazione, cruciali quando si studia.

Non dimenticare la pratica

Nell’immaginario collettivo, il concetto di studio è connesso al concetto di teoria. La pratica, spesso e inconsciamente, viene messa in secondo piano. Forse è una deformazione causata dal sistema scolastico italiano, forse dipende dal carattere di ciascuno, fatto sta che il rischio di trascurare la pratica è sempre presente. Lo è quando si studia in genere, e quindi anche quando lo scopo è imparare il trading.

Si tratta di un errore colossale, che nella fattispecie può condannare l’aspirante trader a perdere cifre ingenti in poco tempo. Dunque, fate pratica. Anche perché gli strumenti ci sono. Il riferimento, chiaramente, è agli account Demo, che consentono di investire nel mercato reale ma con denaro finto.

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