Indici di borsa: cosa sono, come investire

Gli indici di borsa hanno lo scopo di fornire una panoramica dell’andamenti di titoli, raccolti in un paniere di azioni. Tecnicamente, un indice esprime la media dell’andamento dei titoli. Spesso è una media semplice, bensì ponderata: viene dato maggiore paesi ai titoli con maggiore capitalizzazione e minore peso a quelli con minore capitalizzazione, sebbene siano diffuse tipologie di indice in cui il peso è dato da altri criteri.

I principali indici a livello mondiale sono quelli americani: il Dow Jones, che raggruppa le azioni delle migliori trenta imprese USA; il Nasdaq, che raggruppa i titoli delle principali imprese tecnologiche; lo S&P500, che raccoglie i titoli delle cinquanta aziende americane con maggiore capitalizzazione. Importanti indici sono anche il giapponese Nikkei 225, il tedesco DAX 30, il britannico FTSE 100. L’Italia è rappresentata dal FTSE MIB, il MIBTEL e altri.

Indici di borsa

Le tipologie sono essenzialmente tre.

  1. Indici equally weighted. Il calcolo viene eseguito attraverso media semplice, quindi tutte le azioni hanno il medesimo peso, a prescindere dalla loro capitalizzazione.
  2. Indici price weighted. Il calcolo è effettuato mediante media ponderata. Il peso è direttamente proporzionale non alla capitalizzazione bensì al prezzo del titolo stesso.
  3. Indici value weighted. E’ la modalità, per così dire, più diffusa. La media è ponderata e viene realizzata conferendo maggiore peso alle imprese/aziende con maggiore capitalizzazione. Della categoria fanno parte alcuni degli indici più importanti come il FTSE MIB, il DAX 30, il FTSE 100.

Come investire sugli indici di borsa

L’investimento sugli indici pone in essere dinamiche diverse da quelle poste dall’investo sulle singole azioni. In quest’ultimo caso, il trader è chiamato a seguire le vicende di una singola impresa/azienda/ente, studiandone nei minimi particolari le performance nel mercato. Investire sugli indici di borsa, invece, vuol dire studiare le performance generali di un intero mercato.

indici di borsa

E’ differente non solo l’oggetto di studio ma anche il metodo. Si tratta in ogni caso di analisi fondamentale, ma mentre nel caso delle azioni questa va praticata nel dettaglio e in maniera più tecnica, nell’investimento sugli indici l’analisi fondamentale deve avere un respiro più ampio, comprendere dati macroeconomici e persino le dichiarazioni dei decisori.

Quale delle due strade è più semplice?

A questa domanda non si può rispondere, dipende dalle competenze e dalla attitudine del singolo trader. Sicuramente, se si ha molta esperienza e una buona capacità interpretativa, gli indici sono strumenti più semplici sui quali investire.

Il modo più profittevole e sicuro per investire sugli indici è affidarsi agli ETF. Questi sono strumenti derivati “passivi”, nel senso che seguono fedelmente l’andamento del proprio benchmark, in questo caso dell’indice. Gli ETF sono strumenti pratici perché acquistando anche un solo ETF è possibile investire su un intero indice, sia esso il NASDAQ piuttosto che il FTSE MIB o il DAX 30.

Un altro modo altrettanto semplice, ma leggermente più rischioso, è utilizzare le opzioni binarie. Semplicemente, si acquista una opzione binarie che abbia come sottostante il nostro indice preferito, “scommettendo” quindi sulla crescita del suo valore o sulla sua decrescita entro un termine stabilito.

Lorenzo

forex trader

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